Questo sito vuole essere un utile strumento per conoscere le attività di OP COP, delle sue cooperative ortofrutticole nella provincia di Verona e zone limitrofe con circa seicento aziende agricole associate.
Un utile strumento tecnico per gli addetti ai lavori , con indicazioni sulle principali produzioni ortofrutticole commercializzate.
Uno spazio facilmente accessibile e consultabile da computer, tablet o smartphone, che mette in campo dati e informazioni per produttori e potenziali clienti.
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La sperimentazione per ottimizzare la scelta varietale, per validare innovazioni e come fattore chiave per il rilancio del comparto frutticolo veneto
L’O.P. Consorzio Ortofrutticolo Padano, in collaborazione con Veneto Agricoltura e sotto il coordinamento scientifico del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona ha predisposto un progetto di sperimentazione che prevede la costituzione di tre campi sperimentali sul territorio vocato della provincia di Verona.
Si tratta di una sperimentazione che permetterà di offrire proposte di riconversione varietale o di nuovi impianti frutticoli basate su dati rilevati in modo scientifico e analizzati da personale esperto.
Con la presenza del coordinamento scientifico dell’Università di Verona, particolarmente attenta ai mutamenti climatici e alle nuove infestazioni in atto sul territorio, dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel settore primario – Veneto Agricoltura, quale partner progettuale, con la sua pluriennale esperienza di sperimentazione frutticola concentrata nell’azienda sperimentale di Sasse Rami (RO), e dell’O.P. Consorzio Ortofrutticolo Padano con la sua esperienza commerciale e di rapporto con i produttori, questo progetto ha l’obiettivo di fornire al territorio e a tutta la Regione Veneto indicazioni utili per risollevare un settore in forte crisi.
nell'area info ai produttori sono stati pubblicati i disciplinari di Produzione e le Linee di Difesa della Regione Veneto
QUALITA' VERIFICATA è il marchio a garanzia dell’agroalimentare made in Italy, promosso da Regione Veneto e rivolto alle realtà imprenditoriali del territorio regionale e italiano che investono nell’eccellenza di sapori unici, perché certificati.
Il Veneto, e in particolare il territorio Veronese, con la sua storia, la sua cultura, le tradizioni contadine, un’economia vocata all’agroalimentare, con il suo clima mitigato dal lago di Garda e la fertilità del terreno garantita dallo scorrere del fiume Adige.
Da qui è iniziato il progetto “Frutta QV”, lanciato da Consorzio Ortofrutticolo Padano per la promozione della frutta veneta a “qualità verificata”: mele, pere, pesche, kiwi, prugne, albicocche e ciliegie, certificati secondo i rigorosi disciplinari della Regione Veneto.
Qualità e verità sono gli ingredienti per portare sulle nostre tavole tutta la genuinità e la freschezza delle migliori materie prime locali e nazionali. È questo il senso di un progetto che premia non solo il valore intrinseco dei prodotti, ma anche la trasparenza della filiera produttiva.
Tutta la produzione della frutta verificata adotta tecniche di coltivazione eco sostenibili, certificate da un organismo di controllo terzo: tali tecniche di coltivazioni sono ecocompatibili con l’assenza totale o parziale dell’impiego dei diserbanti.
Non solo si seguono disciplinari rigorosi, ma si deve anche sviluppare un lavoro di squadra tra produttori, personale tecnico ed esperti per l’ottenimento di una produzione agroalimentare che, utilizzando tutti i metodi e i mezzi produttivi di difesa dalle avversità delle produzioni agricole, riduca al minimo l’uso delle sostanze chimiche, razionalizzi la fertilizzazione, nel massimo rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici.
Il controllo dei dati agrometeo permette di agire solo se strettamente necessario e solo se si verificano le condizioni per lo sviluppo delle malattie. Riducendo i trattamenti fitosanitari produciamo frutta più sana senza residui nel rispetto del’ambiente.
Grazie ad una rete di centraline agro-meteo, inoltre, viene controllata l’umidità del terreno permettendo quindi di effettuare le irrigazioni solo in caso di bisogno, limitando lo spreco d’acqua.
Grazie all’uso di dispenser in grado di creare confusione sessuale agli insetti e parassiti, la produzione di frutta qv può contare su una riduzione del 40/50% dei trattamenti insetticidi.
La protezione delle piante per il controllo totale dei principali insetti e riduzione dei trattamenti insetticidi del 100% avviene utilizzando speciali reti antinsetto.
Proprio questo lavoro di squadra, unito alla professionalità e all’esperienza dei produttori veneti, permette di applicare le norme previste dai disciplinari alle situazioni sempre nuove e a volte difficili che il clima o la diffusione di alcune fitopatie presentano di anno in anno.
Il progetto è stato sviluppato soprattutto per le produzioni veronesi di mela, pera, pesca, kiwi ma anche prugna, albicocca e ciliegia: l’80% del fatturato di queste produzioni regionali proviene infatti dal territorio veronese, con numerosissime aziende agricole coinvolte.
Con il termine “Produzione integrata” si intendono tutte le regole di produzione approvate dalla Regione Veneto. Il disciplinare di produzione segue le linee guida nazionali ed i regolamenti europei per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari a bassa tossicità per consumatori, utilizzatori e ambiente.
La produzione integrata permette la coltivazione di frutta di elevata qualità, e contemporaneamente protegge la salute umana e salvaguarda la biodiversità e l’ambiente, anche grazie all’inerbimento totale, ovvero lo sfalcio delle erbe infestanti a file alterne al fine del mantenimento della biodiversità stessa.
Grazie alle tecniche avanzate di entomofauna utile, insetti “buoni” che predano e parassitizzano e predano quelli “cattivi”: queste tecniche prevedono l’utilizzo di trappole di monitoraggio, che controllano i parassiti in base al ciclo di sviluppo degli insetti, comportando l’esecuzione dei trattamenti solo se strettamente necessari e nel momento più opportuno.
Con tali metodi si privilegiano metodi naturali, tecniche e tecnologie al fine di minimizzare l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi.
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C'è solo un frutto nato e cresciuto vicino a te: il Kiwi del Garda.
Coltivato tra la valle dell'Adige e le rive del Lago dai primi anni settanta.
Qui madre natura e la passione di tanti agricoltori coltivano un frutto salutare e zuccherino, dal sapore caratteristico, con un aroma che ricorda il profumo di fragola, uva e ananas: il KIWI DEL GARDA
Il Kiwi del Garda con una tradizione di 50 anni è marchio sinonimo di bontà e assoluta garanzia di salubrità.
Per questo ogni fase della coltivazione, dalla raccolta alla conservazione è sottoposta a rigidi controlli per mantenere inalterate le caratteristiche qualitative del prodotto.
L’O.P. Consorzio Ortofrutticolo Padano, in collaborazione con Veneto Agricoltura e sotto il coordinamento scientifico del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona ha predisposto un progetto di sperimentazione che prevede la costituzione di due campi catalogo sul territorio vocato della provincia di Verona. Si tratta di una sperimentazione che permette di offrire proposte di riconversione varietale o di nuovi impianti frutticoli basate su dati rilevati in modo scientifico e analizzati da personale esperto. La presenza del coordinamento scientifico dell’Università di Verona, particolarmente attenta ai mutamenti climatici e alle nuove infestazioni in atto sul territorio, dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel settore primario – Veneto Agricoltura, quale partner progettuale, con la sua pluriennale esperienza di sperimentazione frutticola concentrata nell’azienda sperimentale di Sasse Rami (RO), e dell’O.P. Consorzio Ortofrutticolo Padano con la sua esperienza commerciale e di rapporto con i produttori, questo progetto ha l’obiettivo di fornire al territorio e a tutta la Regione Veneto indicazioni utili per risollevare un settore in forte crisi.
Coltivata secondo metodi tradizionali in una zona di produzione limitata di antichissime origini, le Pesche di Verona IGP da sempre nascono succose e gustose, di una bontà sana e naturale. Grazie ai favori di un microclima unico, al contributo di madre natura e al lavoro appassionato di bravi agricoltori. Queste caratteristiche hanno permesso di ottenere la prestigiosa certificazione di indicazione Geografica Protetta. Nei migliori supermercati di Verona e provincia.
RELAZIONE BATTERIOSI DEL KIWI - REGIONE VENETO
Sono in distribuzione nei punti vendita di Verona i meloni Cuoreverde confezionati in plateaux in cartone caratterizzati dalla nuova immagine grafica per la presentazione dei prodotti OP COP.
La mela a residuo zero “Baby Fruit” per consumo fresco si presenta alla GDO Veneta
Dopo oltre 20 anni di esperienza commerciale con le più importanti ditte europee per l’alimentazione dell’infanzia oggi l’OP COP ha deciso di presentare il marchio Baby Fruit alle catene distributive venete che operano sul mercato del consumo fresco.
La Camera di Commercio di Verona si è resa disponibile a contribuire alla pubblicizzazione sui principali media veronesi creando così una forte sinergia tra la promozione Pesca di Verona e quella della Mela di Verona a residuo zero commercializzata con il marchio Baby Fruit.